domenica 8 febbraio 2015

ALI 2015 - AUTORITÀ LEADERSHIP E INNOVAZIONE

ALI 2015 - AUTORITÀ
LEADERSHIP E INNOVAZIONE






18°
Group Relations Conference Internazionale in Italia

AUTORITÀ,
CONFINI E CREATIVITÀ

26
/ 29 MARZO 2015 | Hotel Bellavista – Montegrotto Terme (PD)

Gruppo
A
 per
chi partecipa per la prima volta ad una Group Relations Conference
Gruppo
B
 per
chi partecipa per la seconda volta
Gruppo
T
 per
chi ha partecipato ad almeno due GRC

Crediti
formativi ECM (N° 40) per le professioni sanitarie


Gentile
lettore, gentile lettrice

la
invito a prendere in considerazione la sua iscrizione alla 18° Group Relations
Conference
“Autorità,
confini e creatività”. Questo evento si focalizza sulle differenti dimensioni
individuo,
gruppo,
sistemi e società. I temi della Conference permettono di esplorare come un
sistema
organizzato
da regole, struttura e confini – che abbia per compito l’apprendimento – possa
generare
le condizioni per l’espressione della creatività individuale, gruppale e
sociale.

I
confini sono un elemento essenziale per lo sviluppo individuale e necessari per
la convivenza
sociale.
Nel campo del lavoro molte aziende in questo momento storico sono
caratterizzate
da
confini fluidi e da strutture che si sviluppano sul piano orizzontale piuttosto
che su quello
gerarchico
verticale a cui si era abituati.

L’attuale
situazione socio politica del Mediterraneo, con i frequenti sbarchi di
immigrati nelle
coste
del sud Italia, ci conduce ad una nuova rappresentazione di frontiere
indefinite verso
una
Europa che, pur se attraversata da una crisi profonda, sembra ancora
rappresentare 
per
immigrati e rifugiati politici l’unica salvezza possibile.

In
questa conference esploriamo il ruolo dei confini ed i confini dei ruoli che si
assumeranno,
con
l’auspicio di trovare innovative forme di leadership e di esercizio
dell’autorità, certi che
l’apprendimento
conseguito avrà una ricaduta positiva sulla vita dei partecipanti e delle
organizzazioni
di appartenenza.

Mi
auguro che possa decidere di far parte di questa esperienza.
Luca
Mingarelli


STAFF
DELLA CONFERENCE
Direzione
Luca
Mingarelli
Direttore
Franca
Fubini
Direttore
associato e Direttore Training
Alfredo
Veneziale
Amministratore
Biancarosa
Volpe
Amministratore

Consulenti
scelti tra:
Giovanni
Foresti
Matthieu
Daum
Ilana
Litvin
Julian
Lousada 
Simona
Masnata 
Lia
Ricotti
Franco
Tassone 
Alfredo
Veneziale 
Biancarosa
Volpe

Consulente
Associato
Mariano
De Vincenzo

Interprete
Nicola
Grenno

QUOTE
DI ISCRIZIONE
 +
IVA se dovuta 
La
quota include la partecipazione alla Conference e il soggiorno in camera
singola o doppia.


1.100 + IVA, entro il 09/02/15, per alloggio in camera singola

1.000 + IVA, entro il 09/02/15, per alloggio in camera doppia

1.250 + IVA, Gruppo di Training, per alloggio in camera singola

1.150 + IVA, Gruppo di Training, per alloggio in camera doppia

1.400 + IVA, per iscrizioni effettuate dopo il 09/02/15

RIDUZIONI per le
organizzazioni e aziende che invieranno 2 o più partecipanti e per chi abita
fuori dall’Italia. 
Sono
previste borse di studio da richiedere entro il 05/02/2015.


Per
approfondimenti vi invitiamo a scaricare il flyer attraverso questo link.
Per
informazioni e iscrizioni: ali2015@ilnodogroup.it | www.ilnodogroup.it





**** ENGLISH VERSION  ****

We remind you that only till February 9th  it is
possible to benefit of the reduced fee for ALI 2015 - AUTHORITY, LEADERSHIP AND
INNOVATION  and that requests for the bursary, € 300 maximum, are accepted
till February 5th.  
To guarantee the best accomodation we also inform you that
single room accomodation is running out so we invite you to consider sharing a
double room.
Al fine di garantirvi le migliori condizioni di organizzazione,
vi informiamo che la disponibilità di sistemazione in camera singola sta
diminuendo e vi invitiamo pertanto a prendere in
considerazione anche la scelta della camera doppia.



Il Nodo Group in collaboration with OFEK and Tavistock
Consulting
 presents

ALI 2015 - AUTHORITY, LEADERSHIP AND INNOVATION
18th International Group Relations Conference in Italy

AUTHORITY, BOUNDARIES AND
CREATIVITY
 

26th / 29th MARCH 2015 | Hotel Bellavista – Montegrotto
Terme (PD)

A Group for individuals who
participate in a Group Relations Conference for the first time
B Group for individuals who participate for
the second time
T Group for those who participated in two
GRCs at least


Dear prospective member,

I invite you to consider applying to the 18th Group
Relations Conference “Authority, boundaries,
and creativity”. This event will focus on the
different individual, group, systems, and society
dimensions. The themes of the Conference will enable
you to explore how a system organized by
rules, structure and boundaries – with learning as its
task – can generate the conditions for an
expression of individual, group, and social
creativity.

Boundaries are a key element for individual
development and are necessary to live together in
society. At this historical time in the field of work,
many enterprises are characterized by fluid
boundaries and structures that are developing on a
horizontal level rather than the vertical
hierarchical one we were used to.

The current socio-political situation in the
Mediterranean area, with frequent arrivals of
immigrants on the shores of Southern Italy, leads us
to a new representation of blurred borders
towards a Europe that, although it is going through a
deep crisis, still seems to represent the
only possible haven for immigrants and political
refugees.

At this Conference we will explore the role of
boundaries and the boundaries of the roles that will
be taken up, in the hope of finding innovative forms
of leadership and the exercise of authority,
and we are sure that the ensuing learning will
positively affect the life of the participants and of
their organizations.

I hope that you will decide to be part of this
experience.
Luca Mingarelli




CONFERENCE STAFF
Directorate
Luca MingarelliDirector
Franca FubiniAssociate director and
Training director
Alfredo VenezialeAdministrator
Biancarosa VolpeAdministrator

Consultant staff will be drawn from the
following list:
Giovanni Foresti
Matthieu Daum
Ilana Litvin
Julian Lousada 
Simona Masnata 
Lia Ricotti
Franco Tassone 
Alfredo Veneziale 
Biancarosa Volpe

Associate consultant
Mariano De Vincenzo

English / Italian Interpreter
Nicola Grenno


REGISTRATION FEES + VAT if applicable
Fee includes participation in the Conference and the full
board for single or double room.

€ 1.100 + VAT, registration by 09/02/15 (single room)
€ 1.000 + VAT, registration by 09/02/15 (double room)
€ 1.250 + VAT, Training Group (single room) 
€ 1.150 + VAT, Training Group (double room)
€ 1.400 + VAT, registration after 09/02/15

REDUCTIONS for organizations and companies who
send two or more participants and for those who live outside of Italy.
There are BURSARIES, to be requested no later
than 02/05/2015.

For further information about theme, staff and fees please download
here
 the Leaflet.


Infos and enrollment: ali2015@ilnodogroup.it | www.ilnodogroup.it

sabato 13 dicembre 2014

Trailer di "Nove petali di Loto" di Milo Vallone.





Trailer di "Nove petali di Loto" 

di Milo Vallone.








Trailer tratto dall'anteprima nazionale dello spettacolo di impegno civile "Nove petali di Loto", diretto e interpretato da Milo Vallone e realizzato in CineprOsa con la Compagnia della Memoria.





Per informazioni: info@tamtamcom.com


Riceviamo e pubblichiamo una recensione di Clara Giovanetti dello spettacolo "Nove petali di Loto", dopo l'anteprima nazionale di ieri tenutasi al Teatro Massimo di Pescara.



"Se noi fossimo degli storici e non lo siamo, degli opinionisti e non ci piace, dei narratori, dei cronisti, ma per certo non saremmo ascoltati, metteremmo agli annali dell’emblema di una Civiltà “Nove petali di Loto”; testo teatrale liberamente ispirato ad una storia vera.

Il titolo, la locandina, l’ideazione, il fascino, i richiami all’Arte ed allo strano davvero, e quanto mai calzante, paragone del loto, ben si prestano a diventare un capitolo di Storia da sottoporre ai posteri.

L’era del Loto, la chiosa del loto, la civiltà del loto. Ogni intestazione è adatta.

Il titolo evoca il numero di anni occorsi per far Giustizia e il fiore di loto che germoglia sotto l'acqua sporca dello stagno a risalir poi la superficie e diventare bellissimo, come questo spettacolo, terribile come la vicenda che narra.













Il dramma è a dir poco magnifico oltre che sorprendente.

La cifra è sempre la stessa, quella del maestro Milo Vallone, co-autore, regista ed interprete che con il suo sguardo e il suo sigillo sa creare opere “così”, come Nove petali di Loto che si avvia in narrazione dapprima dimessa e che poi, in sordina, scandalizza. Ed arriva. Eccome. Al cuore, agli occhi, alla coscienza, alle lacrime persino.

Si rivela sul palcoscenico ogni sorta di stato d’animo ed icona umana in questo spettacolo, come quelle che Giotto ha effigiato nella Cappella degli Scrovegni dove campeggia, come una sorta di anatema, l’allegoria dell’Ingiustizia.

E sul palco c’è la compostezza ferita dell’integerrimo Occhipinti, il grifagno atteggiamento di rapaci canaglie assetate di potere e bisogno di dominio umano e sociale, il dolore di genitori abbattuti e senza alternative, quello degli assistenti e del personale mandati totalmente sul lastrico.

Mentre, su tutto, campeggia imperioso l’amore, ferito a morte, per ragazzi derelitti di sé stessi, pugnalato dalla mancanza di considerazione di destini corsi poi, fino incontro alla morte.

Se parlassimo della superba recitazione di Vallone e degli altri bravissimi artisti cadremmo forse nella piaggeria, allora preferiamo parlare del ritmo narrativo, della tensione che fa a brani ogni noia e scontatezza, che rimanda dallo schermo al palcoscenico, dalla sottomissione all’interiore tuono di rabbia e tristezza di ogni cittadino e uomo percosso da malgoverno e malagiustizia.

E come al solito Vallone non manca mai di suscitare l’akmé nelle sue opere. Quando esplode dal suo dialogo la parola “mafia”, che rimbomba nel teatro come uno schiaffo, si trasalisce come sempre di fronte alle sue rappresentazioni.

Occhipinti espone il suo pensiero e convince chiunque dell’ovvio, che mafia non è un brand da luogo circoscritto. Mafia è un modo di pensare e di agire. Mafia è ciò che, ogni giorno, ovunque, tradisce la Giustizia.

Il pubblico tace, molti i microstacchi in cui potrebbe inserire un applauso. Invece, esso, tace. Non si muove, sembra assente come nella quotidianità, come quando assiste ogni giorno alla onnipresente, storica, inestirpabile, cattiva amministrazione, ad ingiustizie e scempi mafiosi; come ogni Civiltà, vinta ed affranta, che attende la Provvidenza. Ed esattamente come nei Promessi Sposi, che Nove petali di Loto ricorda fortemente, Essa arriva.

Don Rodrigo, i suoi bravi e tutto il malgoverno della dominazione borbonica e straniera ci sono. In questo “spettacolo” della nostra Civiltà. Ci sono anche Renzo e Lucia a guardarli bene, non già nei due ragazzi narranti, quanto in tutti quelli mai apparsi sulla scena, come nella realtà, ma sempre presenti perché promessi sposi al riscatto.

Si, i personaggi manzoniani ci sono tutti così come trasale, vivo e vegeto sulla scena, Giotto con la sua levatura artistico-morale.

E Arte, e Cinema, e Teatro, e Storia, e Letteratura, e Società (mortificata). L’elenco di quanto appare sul palco è molto, molto lungo.

Si può solo vedere e rivedere quest’opera, ogni giorno, in ogni angolo d’Italia, a cogliere per intero il grido dei silenti.

E alla fine il pubblico, la società, la Civiltà risponde.

Un solo, rabbioso, fragoroso, applauso nella sala dà un manrovescio alla coscienza. E si vorrebbe portar via con sé Occhipinti e la sua compostezza, e chiunque abbia ideato, voluto, scritto, diretto, interpretato e promosso Nove petali di Loto.



Questa la tragica, assurda, storia (vera) di Roberto Occhipinti, operatore sociale nel campo del recupero di minori disagiati, della struttura “PreCase” il cui assoluto successo diventa attrazione per vampiri e sciacalli dei “poteri forti” che causano una serie di atti di persecuzione giudiziari che manderanno in frantumi il mirabile lavoro fatto, fino alla distruzione totale.

9 lunghissimi anni di processi, 32 imputati, 90 dipendenti, 50 ospiti andati alla malora, 5 milioni di fatturato, più di 100 genitori disperati.

Tutti annullati. E alla fine, “assoluzione. Poiché il fatto non sussiste”.

"Nove petali di Loto", che ha avuto proprio a Pescara il tragico, vero, teatro dei fatti, ha visto un'anteprima lo scorso 22 ottobre.

Definito CineprOsa da Vallone (vede l’incontro e l’intreccio tra linguaggi teatrali e cinematografic

i in un cine-spettacolo con un continuo rimbalzo narrativo tra palco e schermo), debutterà a Milano in PRIMA NAZIONALE il prossimo 18 Novembre.

Impossibile non volerlo rivedere."



Spettacolo e regia di Milo Vallone.

Testo di Milo Vallone e Luca Pompei.

Musiche originali di Gianluigi Antonelli.

Con Milo Vallone, Angelo Del Romano, Antonella De Collibus, Chiara Di Marco, Fabio Fusco.




lunedì 1 dicembre 2014

Don John la sua più grande passione è il porno, preferendolo addirittura al sesso reale.

Don John 




.wikipedia



è un film indipendente del 2013 scritto, diretto ed interpretato da Joseph Gordon-Levitt.
Questa pellicola segna il debutto dietro la macchina da presa dell'attore Joseph Gordon-Levitt in un lungometraggio[1].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Jon Martello Jr., soprannominato "Don Jon", è un ragazzo italo-americano con una vita regolare e rituale. La messa, la palestra, le pulizie maniacali della sua casa, la discoteca, le ragazze. Ma la sua più grande passione è il porno, preferendolo addirittura al sesso reale. Finché un giorno non incontra Barbara in discoteca, bellissima ragazza bionda di cui si innamora che però lo costringerà a soddisfare la sua mania pornografica in maniera clandestina. Durante la loro relazione, a tratti noiosa, anche a base di film romantici, in cui Jon cerca di essere diverso da sé per soddisfare Barbara, conosce una collega di un corso serale con cui stringe una relazione dal carattere più "psicologico". Dopo che Barbara lo lascia perché scopre che egli non ha mai smesso con la sua mania, ormai diventata una vera droga, Jon con l'aiuto dell'altra donna capirà la realtà del suo problema e troverà il vero piacere del sesso e dell'amore in una relazione.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il budget del film è stato di circa 6 milioni di dollari[2].

Titolo[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo del film inizialmente era Don Jon's Addiction; con questo titolo infatti la pellicola viene presentata al Sundance Film Festival. Successivamente il regista Gordon-Levitt annuncia tramite il suo account Facebook che avrebbe cambiato il titolo in Don Jon con la seguente motivazione:
« Ho deciso di cambiarlo principalmente perché così è corto e semplice, se mi conoscete sapete che sono un fan della brevità. Secondo, avevo l'impressione che il vecchio titolo facesse giungere certe persone a certe conclusioni troppo in fretta. Alcune persone credevano fosse un film sulla dipendenza dalla pornografia e dal sesso, ma non è così. Don Jon è una commedia su come gli uomini e le donne si trattano tra loro, e su come i media che consumiamo possono creare aspettative irrealistiche. La storia ruota attorno a un giovane uomo che guarda troppa pornografia e una giovane donna che guarda troppi film romantici. È un tema che trovo affascinante e divertente. »
(Joseph Gordon-Levitt)

Joseph Gordon-Levitt in una scena del film

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Joseph Gordon-Levitt scrisse la parte di Barbara proprio perScarlett Johansson, senza avere la certezza della partecipazione della star. Gordon-Levitt fu molto felice quando l'attrice accettò la parte[3].
Anne HathawayChanning Tatum e Cuba Gooding Jr. fanno dei brevi cameo, dove interpretano stelle del cinema protagonisti di film visti da Don Jon e Barbara.

Riprese e location[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film iniziano il 28 giugno 2012[4] e si svolgono tra Los Angeles e Hackensack[5].

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film viene presentato al Sundance Film Festival il 18 gennaio 2013 ed il successivo 8 febbraio al Festival internazionale del cinema di Berlino[6].
Il primo trailer viene diffuso online il 22 maggio 2013.
La pellicola viene distribuita nelle sale cinematografiche statunitensi a partire dal 27 settembre 2013, mentre in Italia arriva il 28 novembre.

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Fino al 5 dicembre 2013 il film ha incassato un totale di 30.282.081 dollari in tutto il mondo[7].

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (ENDebutto, Imdb Official Site. URL consultato l'08-02-2013.
  2. ^ (ENBudgetBox Office MojoURL consultato il 27-11-2013.
  3. ^ (ENJohansson, Imdb Official Site. URL consultato l'08-02-2013.
  4. ^ (ENRiprese, Imdb Official Site. URL consultato l'08-02-2013.
  5. ^ (ENLocation, Imdb Official Site. URL consultato l'08-02-2013.
  6. ^ (ENPresentazione, Imdb Official Site. URL consultato l'08-02-2013.
  7. ^ Don Jon su Box Office MojoURL consultato il 7 dicembre 2013.


Don Jon
Don Jon.svg
Titolo originaleDon Jon
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2013
Durata90 min
Colorecolore
Audiosonoro
Rapporto2,35 : 1
Generecommediadrammatico
RegiaJoseph Gordon-Levitt
SoggettoJoseph Gordon-Levitt
SceneggiaturaJoseph Gordon-Levitt
ProduttoreRam Bergman
Produttore esecutivoNicolas Chartier
Casa di produzioneModern VideoFilmRam Bergman Productions,Voltage Pictures
Distribuzione(Italia)Good Films
FotografiaThomas Kloss
MontaggioLauren Zuckerman
MusicheNathan Johnson
ScenografiaMeghan C. Rogers
CostumiLeah Katznelson
TruccoElena ArroyKentaro Yano
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Don Jon è un film indipendente del 2013 scritto, diretto ed interpretato da Joseph Gordon-Levitt.

HBO prepara un documentario su Scientology: assunti 160 avvocati












HBO prepara un documentario su Scientology: assunti 160 avvocati



In arrivo il documentario di

Alex Gibney tratto da “Going Clear”, l’avversatissimo libro di Lawrence

Wright sulla religione fondata da L. Ron Hubbard
Going-Clear-Scientology





La chiesa di Scientology è – notoriamente – abbastanza litigiosa e l’emittente HBO si

sta per cacciare in una valle di lacrime grazie al suo prossimo

documentario sull’argomento. Per fortuna è previdente: per tutelarsi, ha

appena assoldato 160 avvocati.





Contenuto originale, il film sarà tratto da Going Clear – Scientology, Hollywood & The prison of Belief, libro di Lawrence Wright già duramente avversato dalla religione fondata da L. Ron Hubbard e decostruito pezzo per pezzo in una sorta di contro-volume (divulgato da Scientology stessa).





I vertici di HBO sperano che il documentario sarà pronto per essere presentato al prossimo Sundance; firmato dal vincitore di Oscar Alex Gibney, conterrà scottanti rivelazioni anche su Tom Cruise e John Travolta.