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La storia della coop CEARPES

La storia della coop CEARPES


La comunità salva le vite 

I processi inutili la uccidono


CEARPES SOCIETA' COOPERATIVA SOCIALE
www.cearpes.it facebook    google+          twitter.com www.cooplilium.it La CEARPES di San Giovanni Teatino (CH), era una Cooperativa Sociale, formata nell'anno 1986, ai sensi della Legge Regionale 63186, operativa nel campo delle attività educative e riabilitative con minori, giovani e adulti con obiettivo di prevenzione e recupero delle manifestazioni di malessere psicologico e sociale. Nove petali di Loto  è un testo  fantasia, liberamente ispirato ad una storia vera della   Soc. Coop. CEARPES 
La cooperativa era iscritta all'Albo Regionale della Cooperazione Sociale ai sensi della legge in corso che attesta il possesso dei requisiti per l'attuazione di attività concernenti a servizi socio-assistenziali e alle  attività di produzione e  lavoro per il reinserimento collettivo.                     
Le attività socio-educative e/o terapeutico - riabilitative che la Onlus CEARPES offriva ai suoi utenti erano di durata temporanea e mutabile, e finalizzate al raggiungimento delle seguenti finalità: potenziare le abilità limitate; accrescere la lista di esperienze di vita; permettere l'espressione del malessere personale e l'acquisizione di una più alta capacità di gestione dello stesso; sperimentare opportunità di sviluppo dal punto di vista cognitivo ed affettivo;
Gli utenti della CEARPES arrivavano da tutta l'Italia e dai Paesi stranieri, e venivano affidati alla struttura da Servizi Sociali del Comune di residenza e/o dal Servizio di Neuropsichiatria del territorio (ASL), dai Tribunali per i Minori di competenza territoriale e dal Ministero di Grazia e Giustizia. Il personale operante in CEARPES era scelto in base alle qualifiche specifiche in base ai servizi forniti e richiesti dalla legge per il trattamento di utenti con handicap e disturbi psichiatrici e tossicodipendenti e veniva assunto nel riguardo dei contratti collettivi di lavoro nazionali.
9 anni di udienze per l'assoluzione con formula piena di 32 imputati da tutti i capi d'accusa. Nel contempo la coop CEARPES — che contava 90 dipendenti, 50 ospiti e 5 milioni di fatturato - è stata azzerata. Oltre 100 famiglie gettate sul lastrico dalla malagiustizia, la cattiva politica e l'eco dei media. A salvaguardia di tutte le vittime viene alla luce ora l'associazione Amici di CEARPES Onlus. La struttura era un punto di riferimento in Italia per l'accoglienza di minori con gravi e gravissimi disagi socio-comportamentali. In pochi giorni era diventata il covo degli orchi, un' associazione a delinquere ed i segni di un calvario giudiziario ed umano durato 9 anni, pure con la completa assoluzione di tutti gli imputati, un errore giudiziario che ha messo in ginocchio 100 famiglie per bene e aumentato a dismisura le difficoltà dei ragazzi ospiti della struttura. i ragazzi e gli operatori sono stati loro, le vittime di una macchina del fango che ha spazzato via la struttura che li ospitava, li ha costretti a tornare al loro disagio, in circostanze percepite come ostili, creando loro ansia e fomentando la sensazione di inadeguatezza e insicurezza che li aveva condotti verso la necessita di un'assistenza. 
Costituita nel 1986, la Cooperativa CEARPES aveva un fatturato iniziale di 120.000.000 di lire (60.000 €), divenuti poi 4 milioni di euro; disponeva di 70 dipendenti con contratto a tempo indeterminato più 40 collaboratori. Presidente della Cooperativa, fino al 2006, era Dominique Quattrocchi. Nel 2007, a seguito di controversie giudiziarie, la CEARPES veniva rilevata dalla Cooperativa LILIUM.
Indice
·   
l Le Strutture e
le loro caratteristiche
·   
2 La Storia
·     2.1
Gli anni 2000. Le vicende giudiziarie
·     2.2
Antefatto
·  
2.2.1 2004
·     2.3
Inizio dei contrasti con la Lega delle Cooperative e con la CGIL Abruzzo
·     2.4
2005-2006
·  
2.4.1 La
denuncia a Franco Leone
·     2.5
La tempestività della Lega Coop e della CGIL Abruzzo
·  
2.5.1
Allontanamento dei minori
·     2.6
Il fatto per come lo raccontano i giornali a distanza di circa 2 mesi e mezzo
·
2.7 La Corte
d'appello di L'Aquila per i minori
· 
2.7.1 A) 29
Novembre 2005 sentenzia che i ragazzi allontanati possono tornare
nella
struttura CEARPES
- •
2.7.2 B) La Comunità Esperanza struttura della Società Cooperativa
"Ambra" di cui
Roberto Mainardi è presidente
·                      
2.8 Vessazioni subite
·                      
2.9 Le
assoluzioni
·                      
2.10 Conseguenze e numeri delle
summenzionate disavventure giudiziarie
·                      
2.11 La storia
della Cooperativa CEARPES dalla nascita alle vicende giudiziarie
·      2.11.1
1987-1988
· 
2.11.2 1989 -
1990
· 
2.11.3 1992-1993
· 
2.11.4 1993-1996
·
3 2014 Oggi la
CEARPES
·
4 Riflessioni del
Prof. Francesco Bruno sulla vicenda CEARPES
·  5 Note
·   6
Bibliografia
·
7 Voci correlate
·
8 Altri progetti
·
9 Collegamenti
esterni
1.Le Strutture e le loro caratteristiche
I Centri Accoglienza per minori a rischio "Koinè"e "La Rondine" Erano composti da strutture residenziali ubicate a San Giovanni Teatino (CH) e Vicoli (PE), riservate all'accoglienza, al recupero e al reinserimento collettivo di minori in condizioni di pesante disagio, affidati dal Servizio di Assistenza Sociale dei Comuni di provenienza ovvero dal Ministero di Grazia e Giustizia (in alternativa alla reclusione in istituti penitenziari).
Comunità Terapeutica "Il Mandorlo" Consisteva in una struttura residenziale con contigua azienda agricola, sita in contrada Strepara a Catignano (PE); era rivolta all'accoglienza e al
recupero di giovani tossicodipendenti (tra i quali anche ex detenuti che avevano conseguito il beneficio degli arresti domiciliari ovvero la misura alternativa dell'affidamento in prova al Servizio Sociale), inviati dai Servizi Tossicodipendenze delle ASL territorialmente competenti.
Comunità Terapeutica "Nostos", Comprendeva un complesso a carattere residenziale per minori e giovani affetti da disturbi psichici (ad es. disturbi di personalità, sindromi borderline, disturbi della condotta ecc.), che era ubicata in Sambuceto di S. Giovanni Teatino, Via Verdi n°18: essa era orientata piuttosto ad utenti di sesso maschile, appartenenti alla fascia di età adolescenziale e che, per vari motivi, non potevano disporre di una sufficiente assistenza in famiglia o per i quali era indicato un temporaneo distacco dal nucleo familiare.
2.La Storia
Gli anni 2000
Le vicende giudiziarie
Antefatto
24 novembre 2003
Massimo D'Alema e Livia Turco facevano visita alla sede di CEARPES in San Giovanni Teatino (CH) che da oltre 10 anni ospitava adolescenti con complessità di ordine psichiatrico, familiare e socio-culturale, ma anche tossicodipendenti con patologie croniche o in fase di reinserimento nel mondo del lavoro. Un incontro importante per sottolineare il significato di un tema, quello della droga, che vede impegnata, in prima persona, la stessa Livia Turco.
2004
La Cooperativa CEARPES era oggetto di ripetute ispezioni da parte del Ministero del Lavoro. Nel corso dello stesso anno gli allora dipendenti di CEARPES, almeno 50, scrivevano 3 raccomandate per chiarimenti sui continui controlli che puntualmente bloccano l'attività dell'ufficio. Durante un incontro con il segretario regionale della Cgil Franco Leone, veniva chiesto il tesseramento al sindacato di almeno 30-40 lavoratori, per "risolvere i problemi". Oppure, in alternativa, di assumere il proprio figlio (ottobre 2004). La cooperativa CEARPES non prendeva in considerazione la collaborazione con la cooperativa Ambra di Reggio Emilia per la gestione della RSA De Cesaris in Spoltore (PE) perché gli standard di qualità non apparivano compatibili con quelli della CEARPES. Durante l'anno i dirigenti della Lega chiarivano ai dirigenti della CEARPES: "l'Italia, nel settore sociale, era stata divisa in quattro aree di influenza, in ognuna delle quali agivano delle cooperative capofila alle quali tutte le altre si dovevano adeguare. In Abruzzo era la Cooperativa Ambra ad avere un ruolo dominante".
Essa, peraltro, avrebbe gestito poi anche la comunità Esperanza, senza le autorizzazioni dovute. In quel momento la Lega delle Coop era amministrata da: Vittorio Di Carlo Presidente, Sante Gileno Vicepresidente e Carlo Salvatore componente del direttivo.
2.3 Inizio dei contrasti con la Lega delle Cooperative e con la CGIL Abruzzo
Dominique Quattrocchi, presidente della Soc Coop CEARPES, incontra Franco Leone, segretario generale della CUL regione Abruzzo: Questi richiede tesseramenti e/o l'assunzione del figlio in cambio di un interessamento diretto della vicenda. Il figlio di Franco Leone viene quindi assunto come dipendente su interessamento della Lega Coop. e della stessa CGIL. Successivamente, sempre dallo stesso Leone, viene richiesta un'altra assunzione per la figlia del Sig. Bettoschi Ugo consulente della Lega Coop. 
Sempre dallo stesso Sig. Franco Leone, giunge poi la richiesta, che sarà accolta, di far lavorare il figlio solo mezza giornata, mantenendo comunque l' intera retribuzione. Ottobre
2004 Nuovamente il Sig. Franco Leone dichiarava la necessità di fare tesserare alla Cgil almeno 30-40 dipendenti. La richiesta però non viene accolta dalla cooperativa. Il sig. Franco Leone dichiarava allora: "Vi farò passare guai" perché un azienda senza sindacato non può esistere.
Da Dicembre 2004 a marzo 2005
Nel dicembre 2005 la cooperativa chiedeva l'iscrizione alla Confederazione delle cooperative in Abruzzo e la sua domanda venne accettata.
11 gennaio 2014 L'assessore Antonio Castricone dell'Ente Provinciale di Pescara convocava una riunione con le parte in causa CGIL, Lega Coop e la Cooperativa CEARPES. Durante la riunione I due sindacalista presenti affermavano che era solo rimasto alla dirigenza di lasciare le chiave sul tavolo e di andarsene dalla gestione per i guai che avrebbero passati. Visto il tono della trattativa i soci della cooperativa decidevano di lasciare l'incontro.
 31 gennaio 2005 II presidente della CEARPES denunciava per iscritto, dopo reiterate e disattese richieste di incontro, una singolare ingerenza da parte del sig. Carlo Salvatore, delegato della Lega Coop, sulla gestione anche contabile della cooperativa CEARPES in sede di controllo di questa ultima. Erano invero sorti dei dubbi da parte del Presidente della Cooperativa CEARPES sulla possibile esistenza di un almeno un potenziale conflitto di interessi, da parte del sig. Carlo Salvatore, in quanto egli era anche responsabile del controllo di tutte le cooperative abruzzesi per la Lega Coop. e allo stesso tempo, anche consulente di alcune. Il Sig. Carlo Salvatore era inoltre il direttore della struttura "De Cesaris" gestita dalla cooperativa Ambra, nel comune di Spoltore, nella quale saranno successivamente portati dei ragazzi sottratti alla CEARPES, come vedremo successivamente.
2005-2006
2.4.1 La denuncia a Franco Leone
3 marzo 2005 Dominique Quattrocchi, già Presidente e poi Liquidatore della Società Cooperativa Sociale CEARPES a r.l. ONLUS che, in quanto cooperativa sociale, faceva parte della Lega Cooperative abruzzese, denunciava per minacce ed estorsione Leone Franco, Bettoschi Ugo e Boyer Mario, tutti dirigenti dei Sindacato CGIL Abruzzo e della Provincia di Pescara.
3 marzo 2005 L'assemblea dei soci della CEARPES si riuniva per deliberare la denuncia per minacce ed estorsione nei confronti dei sig.ri Leone Franco, Bettoschi Ugo e Boyer Mario, tutti dirigenti dei sindacato CGIL Abruzzo della Provincia di Pescara. Tutti costoro saranno in seguito denunciati per minacce ed estorsione da Dominique Quattrocchi, Presidente della Società Cooperativa CEARPES in data 3 marzo 2005.
La tempestività della Lega Coop e della CGIL Abruzzo
20 giugno 2005 Il presidente della Lega delle Cooperative Abruzzo Vittorio di Carlo inoltrava la proposta di un commissariamento della gestione della cooperativa CEARPES, da parte di un consiglio di amministrazione che fosse composto da persone indicate dalla sua associazione, "circostanza questa che avrebbe risolto qualunque problema". I soci della CEARPES ribadivano che la cooperativa non era più aderente alla Lega Coop Abruzzo e confermavano il giudizio sulla Cooperativa Ambra di Reggio Emilia di qualità non compatibile nell'intervento socio sanitario. Inoltre i soci CEARPES affermavano di preferire di fare richiesta per procedura concorsuale piuttosto che di continuare ad avere rapporti con l'ambiente della Lega delle Cooperative. Sul giornale "Il Centro" appariva un articolo di Franco Leone, segretario generale della CGIL regione Abruzzo dal titolo: "la nostra denuncia 4 mesi fa". Le stesse dichiarazioni inoltre sarebbero uscite insieme con il primo articolo pubblicato sulla stampa abruzzese il giorno successivo all' intervento dei Carabinieri nei locali della CEARPES, il 18 giugno 2005, a seguito del quale veniva disposto l'allontanamento dalla Cooperativa CEARPES di 4 minori ed il collocamento degli stessi presso la comunità "Casa Esperanza" di Spoltore (PE).

21 giugno 2005 su il Centro compariva un articolo del presidente della Lega Cooperativa Abruzzo Vittorio di Carlo cui titolo espone "CEARPES sospesa in via cautelativa" In realtà la notizia era stata annunciata da un fax mai giunto nella sede della CEARPES. Questa decisione anacronista perchè la cooperativa non più aderente all'associazione dell cooperative.
Il 26 giugno 2005 I lavoratori della CEARPES firmavano una raccomandata indirizzata al segretario nazionale della Cgil Guglielmo Epifani, descrivendo ciò che sta succedendo in Abruzzo. Senza alcuna risposta da parte del segretario nazionale della CGIL.
14 Luglio 2007 La Procura di Pescara, in seguito ad indagini preliminari di CC, con provvedimento in data 14.7.2007 inviava tutti gli atti alla Procura della Repubblica di Chieti per competenza di territorio e per connessione, per i reati di estorsione continuata e di calunnia (quest'ultimo reato per gli stessi fatti, invece qualificati dal querelante come diffamatori).
29 Marzo 2008 La Procura di Chieti iscriveva le sopra narrate notizie di reato in due differenti procedimenti rispettivamente ai n.ri 2687/07 e 3022/05 RGNR. Il procedimento n. 2687/07, relativo ai sig. Franco Leone e Bettoschi per il reato di estorsione continuata. Tale fatto veniva poi archiviato senza alcuna previa indagine istruttoria, con provvedimento del GIP di Chieti del 29.3.2008, nonostante formale opposizione proposta dal denunciante recante anche specifica richiesta di assunzione di testimoni nominativamente indicati e a conoscenza diretta dei fatti denunciati.
Allontanamento dei minori
28 aprile 2005 il comandante della stazione dei Carabinieri di San Giovanni Teatino, Maresciallo Luigi Sicignano, comunicava l'allontanamento di due minori al Tribunale Minorile di Catanzaro, al Tribunale Minorile di Roma, alla Procura della Repubblica di Chieti e ai comandi stazione Carabinieri di Rose, Rosciano e Amatrice.
18 giugno 2005 la Coop. CEARPES era sottoposta a perquisizione su mandato della Procura della Repubblica di Chieti, compiuta dal Comando dei Carabinieri di Rosciano, nelle persone del Maresciallo D'Ambra e dell'appuntato Nitti. Lo stesso giorno, il Comando dei Carabinieri di Rosciano, provvedeva, su indicazione telefonica del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei minori dell'Aquila, nella persona della D.ssa Picardi, all'allontanamento di 4 minori per la successiva sistemazione presso la Comunità "Casa Esperanza" di Spoltore (PE). Nessun decreto di allontanamento era mai stato ricevuto dalla Coop. CEARPES per i suddetti 4 minori.
28 giugno 2005 il PM presso il tribunale dei Minorenni di l'Aquila, Dott.ssa Picardi Antonietta, chiedeva l'allontanamento urgente dei minori dalla Comunità CEARPES e il contestuale ricovero dei minorenni in idonea struttura, perché dagli atti sarebbero emersi indizi di colpevolezza a carico di operatori e responsabili della Comunità stessa, per maltrattamenti continuati ed altro in danno dei ragazzi ricoverati.
8 luglio 2005 Il Tribunale Minorile di L'Aquila ai sensi degli artt. 333 e seg. C.C. e 741 CPC., disponeva (presidente Manera ) l'allontanamento dei minori e il contestuale loro ricovero in idonea struttura, sotto il controllo del Servizio Sociale locale con, divieto di consegna dei minori a chiunque senza preventiva autorizzazione del Tribunale medesimo e disponeva altresì la secretazione degli atti, dichiarando il decreto immediatamente esecutivo.
12 luglio 2005 il Maresciallo D'Ambra procedeva all'allontanamento di 7 minori dalla Coop. CEARPES e tutti venivano sistemati presso la Comunità Casa Esperanza Spoltore (PE).
15 luglio 2005 il Maresciallo D'Ambra Vincenzo e l'appuntato Nitti Domenico davano esecuzione ai decreti di allontanamento emessi dal Tribunale per i minorenni d'Abruzzo di 11 minori, prelevati dalla struttura CEARPES e affidati alla Casa Famiglia "Esperanza", presso la R.S.A. De Cesaris di Spoltore. I ragazzi erano affidati alle responsabilità della dirigente amministrativa D'Antonio Gabriella.
Agosto 2005 il Tribunale Minorile de L'Aquila dichiarava la propria incompetenza territoriale e aveva ordinato di trasmettere immediatamente gli atti al Tribunale minorile di residenza dei minori ( i minori risiedevano fuori dell'Abruzzo a causa di del rientro nei luoghi di residenza).

16 novembre 2005 II Presidente della coop. sociale Ambra Roberto Mainardi di Reggio Emilia, scriveva alla Procura della Repubblica c/o Tribunale per i Minori in via Acquasanta, 167100 L'Aquila ed al P.M. dott.ssa Picardi relativamente ai 9 ragazzi rimasti nella Comunità Esperanza sui 27 allontanati dalla CEARPES.
"Provvediamo in tal senso, ad informare le SS. V17 che dallo scorso luglio 2005, i suddetti minori sono stati trasferiti nella sede periferica di Montesilvano Colle. Tale trasferimento si è reso necessario al fine di evitare pericoli e tensioni e di non alterare l'equilibrio psicologico degli ospiti già presenti in C.F. Esperanza, le cui problematiche risultano essere completamente diverse, discordanti e non compatibili per patologie, età ed esigenze ... Tale sistemazione è da ritenersi, come già comunicato ai Carabinieri e al Comune di Montesilvano, provvisoria, poiché la direzione aziendale sta creando una situazione ulteriormente confacente alle esigenze rieducative e terapeutiche, nell'ottica di un recupero mirato per ogni utente. Di tale collocazione daremo comunicazione anticipatamente alle Autorità in indirizzo, allegando tutti í dati amministrativi utili, l'elenco nominativo del personale con qualifica e il nominativo del responsabile operativo."
 Il fatto per come lo raccontano i giornali a distanza di circa 2 mesi e mezzo
13 luglio 2005 11 Tempo/cronache
La vicenda aveva inizio due mesi prima, quando una pattuglia di carabinieri della vicina stazione di Rosciano (Pescara),che fa capo alla Compagnia di Pelille (Pescara), si imbatteva in due ragazzi per le strade di S. Giovanni Mutino. I due rivelavano di essere scappati dalla Comunità CEARPES, dove, da tempo a loro dire, erano vittime di maltrattamenti di ogni tipo e venivano costretti ad assumere forti dosi di psicofarmaci. I carabinieri informavano la Procura della .Repubblica presso il Tribunale per Minorenni dell'Aquila: il P.M. Dott.ssa Antonietta Picardi disponeva l'immediato allontanamento dei due giovani dalla comunità CEARPES.
2.7 La Corte d'appello di L'Aquila per i minori
2.7.1 A) 29 Novembre 2005 sentenzia che i ragazzi allontanati possono tornare nella struttura CEARPES
La Corte d'Appello di L'Aquila per i Minori si pronunciava sul decreto 8/7/2005 del Tribunale Minorile di L'Aquila, impugnato dalla CEARPES, assistita dall'avv. Dante Angiolelli assieme all'avv. Bruno Porreca, già presidente della Corte d'Appello aquilana, con i seguenti esiti: La disposta secretazione degli atti veniva dichiarata totalmente illegittima perché non consentiva alla parte di verificare la sussistenza o meno dei pretesi indizi di reità su cui si fondava l'impugnato decreto. Vi era carenza assoluta di motivazione sul punto della necessità e/o opportunità della disposta secretazione Gli operatori e i responsabili della Comunità si erano sempre comportati correttamente nel superiore interesse delle esigenze e per le necessità terapeutiche ed educative dei ragazzi affidati loro, avevano sempre operato sotto la vigilanza e il controllo di eminenti studiosi, esperti nel campo della neuropsichiatria con risultati positivi. Vi era carenza assoluta di motivazione riguardo la necessità della emissione di provvedimenti cautelari Non si era individuata preventivamente una nuova struttura idonea al nuovo ricovero, col conseguente pericolo di ricovero non idoneo, foriero di danni certi per i minori, che necessitavano di ricovero in struttura socio sanitaria atta a fornire cure e terapie a minori affetti da problemi neuropsichici. L'Ente affidatario del minore non aveva ricevuto notizia del decreto impugnato e non era stato posto in condizione di esercitare la potestà sui minori a loro tutela. In sintesi la Corte d'Appello di L'Aquila, il 29 novembre 2005, sentenziava che i ragazzi allontanati potevano tornane nella struttura Cearpes se avrebbero voluto, ovviamente con le necessarie autorizzazioni da parte di genitori o tutori.
Società
Cooperativa "Ambra
2.7.2 B)          La Comunità Esperanza struttura della Società Cooperativa "Ambra" di cui Roberto Mainardi è presidente
Era una struttura concorrente rispetto alla CEARPES che si caratterizzava per l'accoglimento dei minori affidati dal Tribunale Minorile dell'Aquila, mano a mano che i medesimi venivano sottratti alla CEARPES. Bisogna sottolineare che essa iniziava quest'attività, senza autorizzazione, senza abitabilità e addirittura all'inizio senza acqua, il che induceva diversi genitori a ritirare direttamente i rispettivi figli, collocati successivamente nel sotto scala della RSA De Cesaris della coop. sociale Ambra di Reggio Emilia il cui direttore era il sig. Carlo Salvatore.
Anche le strutture della società cooperativa "Ambra" di cui Roberto Mainardi era presidente, tra cui l'Esperanza, subivano in più occasioni ispezioni ed indagini che accertavano diverse irregolarità, anche gravi. Alla luce di tali accertamenti, secondo il parere dei NAS, erano emerse responsabilità di carattere anche penale per quanto riguardava l'esercizio abusivo della professione sanitaria nonché il reato di truffa continuata e aggravata e abbandono di minore.


28 dicembre 2005 Il dirigente dell'ufficio commercio del comune di Spoltore dott.ssa Francesca Diodati, con ordinanza N.32842 del 28/12/2005 aveva ordinato alla Cooperativa Ambra S.C.P.A., legale rappresentante Roberto Mainardi, con sede legale in via Danubio 19, Reggio Emilia, di provvedere alla cessazione dell' attività di alloggio di adulti e bambini nella struttura denominata Casa Famiglia sita in c.da Bucciarelli n.13 di Spoltore, entro e non oltre 30 giorni dalla notifica dell'ordinanza stessa.
2.8 Vessazioni subite
20 settembre 2006 11 Pubblico Ministero Dott. Giuseppe Falasca, nel caso giudiziario aperto sulla CEARPES aveva rinviato a giudizio 32 persone. I capi di imputazione a carico dei lavoratori Cearpes erano gravi e molteplici: maltrattamenti, violenze fisiche e psichiche, minacce, lesioni, sequestro di persona e abuso di autorità e di relazioni domestiche in danno alle persone affidate in cura. Sui dirigenti, invece, gravava l'accusa di aver impartito direttive ai loro collaboratori "perché ponessero in essere le violenze nei confronti degli ospiti della struttura" e per avere concorso, con educatori e collaboratori, "nei delitti di sequestro di persona" in quanto "impartivano direttive volte alla contenzione indiscriminata e arbitraria". Gli ospiti della struttura erano minori, affidati a Cearpes dalle famiglie e dalle strutture sanitarie territoriali di provenienza: ragazzi con disagio psichico a volte molto grave, allontanati dalle famiglie o dalle comunità originarie a seguito di episodi di violenza o danni su cose o persone, o su se stessi.
febbraio 2007 La società il 01/02/2007 era stata posta in liquidazione coatta amministrativa dal MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO, ai sensi dell'art. 2545 C.C. trovandosi nell'impossibilità di esercitare qualsiasi attività economica.
Tra il 2005 e il 2006 la Soc. Cooperativa CEARPES subiva 31 ispezioni da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (dir. provinciale) e 5 ispezioni da parte dei NAS di Pescara. Nel frattempo, pur avendo dimostrato la propria competenza e l'adeguatezza delle strutture la CEARPES si vedeva sottrarre tutti gli ospiti e si trovava nelle condizioni di non poter più lavorare. Oltre agli ospiti ed al lavoro iniziavano a mancare anche i soldi.

Date VESSAZIONI
SUBITE
 03/03/2005 Quattrocchi
Dominique Denuncia Alla Procura Di Pescara Il Sig. Leone Franco
1 28/04/2005 Regione
Carabinieri Abruzzo Stazione Di Rosciano Ritiro Di Due Minori
2 17/05/2005 Ispezione
Nas Di Pescara
3 26/05/2005 Ispezione
Nas Di Pescara
4 16/06/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
5 16/06/2005 Decreto
Di Perquisizione Del P.M. Dott. G. Falasca, Il Comandante Vincenzo Dambra
6 18/06/2005 Regione
Carabinieri Abruzzo Stazione Di Rosciano Ritiro Di Quattro Minori
7  23/06/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
8  24/06/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
9 28/06/2005 Decreto
Di Sequestro Il Pubblico Ministero Dott. G. Falasca
10  29/06/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
11  01/07/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
12  12/07/2005 Regione
Carabinieri Abruzzo Staz. Di Rosciano Ritiro Di Dieci Minori Trib. Per I
Minorenni Dell’aquila
13 15/07/2005 Regione
Carabinieri Abruzzo Staz. Di Rosciano Ritiro Di Dieci Minori Decreto Trib.
Per I Minorenni Dell’aquila
14  18/07/2005 Decreto
Di Convalida Di Sequestro Il Pubblico Ministero Dott.Giuseppe Falasca
Ispezione Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop.
Cearpes
15 19/07/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
16  26/07/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
17 04/08/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
18  05/08/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
19 09/08/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
20  19/08/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
21  14/09/2005 Ispezione
Nas Di Pescara
22  16/09/2005 Ispezione
Nas Di Pescara
23  19/09/2005 Ispezione
Nas Di Pescara
24  20/09/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
25  03/1D/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
26  13/10/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
27 30/11/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
28  30/12/2005 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
29  03/03/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
30  06/03/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
31  07/03/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
32 17/03/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
33  20/03/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
34  23/03/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
35  29/03/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
36  03/04/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
37 12/04/2006 Ispezione
Richiesta Da Mmll E Polit. Soc. Alla Guardia Di Finanza Nucleo Chieti
38  20/04/2006 Ispezione
Richiesta Da Mmll E Polit. Soc. Alla Guardia Di Finanza Nucleo Chieti
39 19/05/2006 Ispezione
Richiesta Da Mmll E Polit. Soc. Alla Guardia Di Finanza Nucleo Chieti
40 22/05/2006 Ispezione
Richiesta Da Mmll E Polit. Soc. Alla Guardia Di Finanza Nucleo Chieti
41  24/05/2006 Ispezione
Richiesta Da Mmll E Polit. Soc. Alla Guardia Di Finanza Nucleo Chieti
42  19/09/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
43  26/09/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
44  15/11/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
45  21/11/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
46  14/12/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
47  14/12/2006 Ispezione
Min. Del Lavoro E Delle Politiche Sociali Dir. Prov. Alla Coop. Cearpes
48  15/12/2006 Ispezione
Nas Di Pescara
     09/01/2007 Richiesta
Di Insolvenza Da Parte Dell’ex Presidente Cearpes Quattrocchi Dominique
9 gennaio 2007 Richiesta Di Insolvenza Da Parte Dell'ex Presidente Cearpes Quattrocchi Dominique
2006
La CEARPES Soc. Coop. firmava un contratto di affitto d'azienda in favore della Lilium Soc. Coop. Sociale Onlus, stabilendo come corrispettivo l'accollo da parte dell'affittuaria dei debiti con i lavoratori e di altre spese. La decisione di spostare l'azienda a una nuova società, costituita ad hoc, era decisa «dalla necessità di non interrompere il servizio» (delicatissimo, che la cooperativa CEARPES «non era al momento più in grado di fornire per le condizioni economiche in cui versava») e «di evitare la disgregazione del patrimonio professionale della stessa».
9 gennaio 07 Richiesta Di Insolvenza Da Parte Dell'ex Presidente CEARPES Quattrocchi Dominique
2007 La CEARPES veniva denunciata per bancarotta fraudolenta. La cooperativa CEARPES procedeva a liquidazione obbligata amministrativa, scoprendosi nell'impossibilità di esercitare qualsiasi attività economica e si sarebbero ostacolati gli organi del fallimento nella liquidazione dell'attivo. In riferimento alle accuse, la presunta manovra avrebbe leso i creditori dell'azienda insolvente CEARPES e avrebbe reso difficile la ricollocazione sul mercato di beni non velocemente disponibili, ed in questo si sarebbe distinto un reato.
   2.9 Le assoluzioni
27 giugno 2013 La Corte d'Appello dell'Aquila scagionava Dominique Quattrocchi (liquidatore di CEARPES) e Gabriele Pompinetti (presidente di Lilium Soc Coop) dall'accusa di bancarotta fraudolenta perché il fatto non sussiste. 17/01/14 il tribunale di Chieti assolve dopo nove anni e con formula piena i 32 imputati della vicenda CEARPES. I fatti non sussistono. Compare invece a nove anni dall'inizio del processo l'assoluta preziosità e la stima dei professionisti interpellati riguardo il livello delle cure e delle strutture offerte. Si ripristina così la verità su di una struttura e sul suo personale. I tempi troppo lunghi del processo le tante accuse, il sensazionalismo dei media nel frattempo hanno strappato alla comunità un punto di riferimento a tutti gli effetti di livello nazionale per la tutela dei minori.
Conseguenze e numeri delle summenzionate disavventure giudiziarie
26 ragazzi per i quali si era interrotto il percorso comunitario e terapeutico, i quali erano stati allontanati in altra struttura del Comune di Spoltore, successivamente chiusa perché non in possesso dei requisiti minimi previsti dalla legge tra cui addirittura l'abitabilità della struttura stessa e senza supporto modico e/o sanitario. 4 di questi ragazzi nel prosieguo degli anni, hanno subito procedimenti penali per vari reati e rinchiusi in carcere. 10 ragazzi sono stati inseriti in strutture non comunitarie ad alto livello di contenimento. 100 dipendenti hanno perso il proprio lavoro. 12 ragazzi si trovavano in stato di reinserimento lavorativo: 7 sono tornati nel precedente stato di tossicodipendenza. 3 ragazzi ricaduti nella tossicodipendenza sono deceduti per overdose. 8.000.000 di Euro è il patrimonio perduto. La parte del patrimonio immobiliare rimasta nelle disponibilità dei commissari della CEARPES, i Sig.ri Francesco Arangio e Fabrizio Di Lazzaro di Roma e Dino Ricciuti di Pescara, ha perso ogni valore, tanto che, a seguito dei ribassi d'asta, oggi vanno in vendita a meno di un quinto del loro reale valore. 500.000 Euro il patrimonio sequestrato ai consiglieri di amministrazioni della cooperativa CEARPES e venduto per far fronte ad i debiti accumulati nei confronti degli Istituti di Credito.
La storia della Cooperativa CEARPES dalla nascita alle vicende giudiziarie
1987-1988
Con il contributo dell'Istituto di Pedagogia e Psicologia dell'Università "G. D'Annunzio" di Chieti, con la direzione del Prof. Raffaele Laporta, la Coop. CEARPES svolgeva, tra il 1987 e 1988, un'indagine socio-ambientale su: "Il tempo libero e le strutture presenti nel Quartiere", aspirante ad analizzare i bisogni extrascolastici dei giovani e delle famiglie residenti nel Quartiere n° 8 della città di Pescara dalla quale ne seguiva la pubblicazione RAGAZZI DI QUARTIERE che ha ispirato la creazione del Centro Educativo Polivalente Hoola-Hoop . Nel periodo compreso tra il 1988 e il 1996 CEARPES operava nella zona a rischio Quartiere popolare n°8 Zanni/S. Filomena di Pescara, tramite il Centro Educativo Polivalente Minorile "Hoola-Hoop", rivolto all'animazione del tempo extrascolastico dei ragazzi tra i 6 e i 14 anni, mediante attività di doposcuola, biblioteca ludoteca e laboratori espressivi. Il progetto era co­finanziato dalla Regione Abruzzo e dal Comune di Pescara ai sensi della Legge Regionale 64/90.
1989 - 1990
Con delibera della Giunta Regionale n°2677 dell' 11/05/1989, la Cooperativa si registrava all'Albo Regionale degli Enti Ausiliari, come Ente onlus nei campi della prevenzione e il recupero delle tossicodipendenze e alcoolismo, nonché del reinserimento sociale dei soggetti sottoposti a cura terapeutico - riabilitativa. Nell' anno successivo la CEARPES, in accordo con l'Osservatorio sul Mercato del Lavoro della Regione Abruzzo, svolgeva un'indagine su: "La domanda di lavoro e i giovani" ed un'analisi statistica su: "I dipendenti di tutte le aziende attive in Abruzzo".
1992-1993
Nel corso del 1992 la Cooperativa, sovvenzionata dal Ministero del Lavoro, ai sensi dell'art. 23 L.F. 67/88, allestiva il Biblio-Ludobus "Il Birillo", che sfruttava una ludo biblioteca ambulante  ricavata all'interno di un autobus cittadino trasformato in spazio socio culturale. Durante il giorno si recava presso le scuole e il pomeriggio girava nei quartieri così detti a rischio per prestare giocattoli interessando i bambini alle regole sociali. Lo stesso Bliblio-Ludobus promuoveva la lettura come forma di elevazione culturale tramite Io scambio di testi facendo così appassionare i più piccoli alla lettura. Sempre ai sensi dell'art. L.F. 67/88 sostenuta Ministero del lavoro, nel corso dello stesso anno, la CEARPES portava a termine l'allestimento del Parco-Giochi "Cip e Ciop" nel Quartiere n° 8 a favore del Comune di Pescara con l'ausilio di disoccupati di lunga durata; Con la sovvenzione del Ministero del Lavoro, ai sensi dell'art. 134 del D.P.R. 309/901, tra il 1992 e il 1993, la Onlus organizzava un corso teorico-pratico di Formazione Professionale per "Operai specializzati nel settore agricolo", rivolto a promuovere il reinserimento lavorativo di 4 giovani ex-tossicodipendenti. Nello stesso periodo, finanziata dal Dipartimento Affari Sociali tramite il fondo Nazionale di Intervento per la Lotta alla Droga ,ai sensi del D.P.R. 309190, CEARPES organizzava tramite disciplina riabilitativa dell' ergoterapia un corso teorico-pratico di Formazione Professionale per "Operatori di Prevenzione", rivolto a formare 15 giovani disoccupati, per conto dell' Amministrazione comunale pescarese . Tra il 1992 e il 1993 grazie al finanziamento del Dipartimento per gli Affari Sociali, ai sensi della L. 216/91, andava in scena la 1^ e la 2" edizione della Rassegna "Sabatoateatro", rivolta a tutti i ragazzi della città di Pescara, tra i 6 e i 14 anni, avvicinando i più giovani alla cultura teatrale per conto dell'Amministrazione Comunale di Pescara e organizzata dalla Cooperativa CEARPES. Con la sovvenzione del Dipartimento Affari Sociali,secondo la Legge 216/91 sia nel '92 che nel '93 la Cooperativa portava a termine il progetto "Attività di animazione educativa in quartiere a rischio" che sfruttava il gioco in forma pedagogica per andare in contro alle necessità della suddetta.
1993-1996
Dal luglio '93 al dicembre '95 la Onlus partecipava al Progetto pilota "Dalla Prevenzione al Lavoro", progetto a dimensione Nazionale sovvenzionato dal Ministero del Lavoro a valere sui Fondi Residui CEE. Con la partecipazione di F.S.E.(Fondo Socio europeo) e C.N.C.A(Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza) Il Progetto, suddiviso in sub-progetti locali, tra cui quelli compiuti dalla CEARPES, consisteva in una serie di proposte finalizzate alla prevenzione e al recupero della tossicodipendenza e del disagio giovanile, nonché al reinserimento socio-lavorativo dei soggetti svantaggiati.
Nel 1994, dal finanziamento del Dipartimento Affari Sociali nell'ambito del Fondo Nazionale di Intervento per la Lotta alla Droga ai sensi dell'art. 127 DPR 309/90 nasceva il "Centro di ascolto e prima accoglienza per giovani in difficoltà" gestito dalla Cooperativa CEARPES nel territorio del Comune di Montesilvano nel quale professionisti quali psicologi ed assistenti sociali, appoggiati dai volontari, offrivano servizi di segretariato sociale e ascoltavano le richieste di chi chiedeva loro aiuto, cercando possibili soluzioni; Nello stesso anno, sempre grazie supporto del Dipartimento Affari Sociali, secondo la Legge 216/91, veniva portato avanti dalla Cooperativa il "Progetto Ludoteca Comunale" nel territorio del Comune di Cepagatti con l'ausilio di personale specializzato che intratteneva i più piccoli nel periodo extrascolastico; Contemporaneamente, nello stesso anno, grazie alla sovvenzione del Dipartimento Affari Sociali nell'ambito del fondo Nazionale di Intervento per la Lotta alla Droga ai sensi art. 127 del DPR 309/90, CEARPES portava avanti il "Centro di documentazione e informazione sul disagio giovanile" aperto a tutti e intenzionato a dar voce ai lati più nascosti dei più giovani; Nel 1994, la la Onlus aveva approvato un Protocollo d'Intesa con l'Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni di L'Aquila, riguardante il ricevimento di minori sottoposti a misure restrittive della libertà personale ed è impegnata con il Comune di Pescara per l'invio in affido dei minori.
Nel biennio '94 — '96 la Cooperativa promuoveva come aveva già fatto negli anni passati un servizio di prestito gratuito di libri e materiali ludici attraverso lo strumento del Biblio-Ludobus "Il Birillo", rivolto ai plessi scolastici ubicati nei seguenti territori : Comune di Pescara (1°, 5° e 7° Circolo Didattico), Comune di Cepagatti (plessi di Cepagatti, Villanova e Vallemare), Comune di Montesilvano (1°, 2' e 3° Circolo Didattico) sotto la supervisione della cattedra di pedagogia dell'università D'Annunzio di Chieti diretta dal Prof. Raffaello Laporta. Sempre dal 1994, la CEARPES si convenzionava con il Ministero della Difesa per l'impiego di Obiettori di Coscienza in Servizio Sostitutivo Civile. Nello stesso anno in accordo con il Servizio Tossicodipendenze delle ASL di Pescara e di Chieti vengono inaugurate le Comunità terapeutiche "Il Mandorlo" e "Itaca" al fine di accogliere utenti tossicodipendenti in stato di trattamento terapeutico riabilitativo.
Dal 1994 al 1996 si concretizzavano la 1^ e 2^ edizione de "Educatori di Comunità Terapeutiche" corso teorico-pratico di Formazione Professionale che intendeva aprire le porte verso un nuovo modo di relazionarsi con gli utenti e loro disagi, in accordo con l'università "G. D'Annunzio" di Chieti, Cattedra di Psichiatria sostenuto da CEARPES.
Nel 1995, grazie ai finanziamenti del Ministero dei Lavori Pubblici secondo l' art. 128 DPR 309/90 La Cooperativa costruiva un'immobile dove poi avrebbe avuto residenza la sede della Comunità Terapeutica per tossicodipendenti in agro di Catignano (PE) che intendeva reinserire gli utenti che mondo del lavoro attraverso le attività agricole;
Tra il '95 e il '96 veniva attuato il progetto Centro Aggregazione giovanile "Il Domino", per conto dell'Amministrazione Comunale di Cepagatti (PE), finalizzato alla valorizzazione del tempo libero dei preadolescenti e adolescenti, con attività di animazione socio-culturale destinate a interessare l'intera società. Il progetto che veniva portato avanti da CEARPES era finanziato dal Dipartimento Affari Sociali nell'ambito del Fondo Nazionale di Intervento per la Lotta alla Droga, ai sensi del D.P.R. 309/90.
Dal 1995 al 1996 era stato attivato un Centro Ascolto e Prima Accoglienza "Colle del Vento" gestito la Cooperativa, nel Comune di Montesilvano (PE), attraverso un finanziamento erogato ai sensi dell'art. 127 D.P.R. 309/90, per la realizzazione di seguenti prestazioni: primo supporto ed orientamento psico­sociale a giovani in stato di disagio e ai relativi nuclei familiari; informazione sulle strutture esistenti nel territorio; individuazione, nel riguardo dell'autonomia degli utenti, di percorsi e di risorse in risposta ad ogni singola situazione di disagio; attivazione di sinergie tra enti ed Istituzioni competenti in materia di problematiche giovanili.
Nel 1995 si svolgeva, promosso dalla Onlus, il Convegno Nazionale di psichiatria sulle tossicodipendenze "Tra Deserti e Labirinti" presso l'Università "G. D'Annunzio" dove tra i tanti partecipava il Prof Di Giannantonio, e sempre nello stesso anno si teneva il Convegno Provinciale su "Disagio Giovanile : situazione e prospettive di intervento" presso l'Aula Consiliare Amm.ne Provinciale. Nell'ambito Progetto "Estate '95" la Cooperativa svolgeva attività estive di animazione educativa rivolte ai minori residenti nel Comune di Pescara, per conto della Amministrazione Comunale.
Tra il '95 e il '96 aveva luogo il Corso biennale, teorico-pratico di formazione professionale definito ergoterapia (disciplina riabilitativa che facilita e migliora la partecipazione nella società) per "Coltivatore agricolo in genere", rivolto ad utenze sfavorite come ristretti e tossicodipendenti, voluto da CEARPES per conto della Regione Abruzzo (Corso F.S.E. 1995 n° 56).,
Nel 1996 la Cooperativa procedeva a realizzare il progetto "Ludoteca Comunale" per conto dell'Amministrazione Comunale di Cepagatti che promuoveva l'innalzamento della qualità del tempo libero dei minori, finanziato dal Dipartimento Affari Sociali, ai sensi della L.216/91.
2014 Oggi la CEARPES
Associazione "Amici di CEARPES"
Amici di CEARPES viene costituita presso lo studio notarile Barbara Amicarelli in Pescara il 29 aprile 2014. L'associazione Amici di CEARPES Onlus, nasce con l'intento di tutelare i più deboli, gli utenti delle strutture sociosanitarie ma anche di tutelare le strutture stesse ove queste rispondano ai requisiti necessari che la stessa associazione prevede di verificare. Osservazione, studio dei casi, analisi della situazione ed una forte attenzione alla mediatizzazione degli eventi saranno tra le priorità di "Amici di CEARPES". A queste si aggiungeranno le attività che da sempre CEARPES ha saputo fare meglio: la tutela dei più deboli. Invalidi, tossicodipendenti, minori in difficoltà, ex degenti di istituti psichiatrici ecc. Tutte quelle figure ai margini della struttura sociale di cui gli Amici di CEARPES hanno sempre seguito, con pazienza, amore e professionalità le vicende umane e sanitarie. Prima nazionale "Nove petali di Loto" è un testo di fantasia, liberamente ispirato ad una storia vera della Cooperativa CEARPES sociale." Regia di Milo Vallone Assistente alla regia: Daniela De Rubeis Musiche originali di Gianluigi Antonelli Produzione video e post produzione a cura di: Acciaierie Sonore Organizzazione e produzione esecutiva: Tam Tam Communications 11 titolo richiama il numero di anni (o petali di vita) di cui la vicenda presentata si compone. Il fiore di loto è un fiore splendido che si può ammirare ovunque perché presente in tutto il mondo, ma la sua esistenza non è così semplice e piena di splendore come si potrebbe immaginare. Diversamente da tutti gli altri fiori, infatti, quando il
loto comincia a germogliare, si trova sotto l'acqua sporca di laghi o piccoli stagni, attorniato da fango e melma e assalito da pesci e insetti. A dispetto di queste condizioni, il fiore di loto si fa forza e, crescendo, sale verso la superficie dell'acqua. E' ancora solo un gambo con alcune foglie e un piccolo baccello. Con il passare del tempo lo stelo continua ad allungarsi e il baccello pian piano emerge dall'acquitrino. E' allora che il loto inizia ad aprirsi, petalo dopo petalo, nell'aria pulita e nel sole. Il fiore di loto è pronto per compiacere gli occhi di tutto il mondo. Un quadro drammatico, ispirato da una vicenda che ha fatto clamore e continua a farlo per l'evidenza di quegli elementi di malaffare, di superficialità e veemenza che sono un emblema dell'Italia che prova a farcela ma sbatte contro il muro d'acciaio degli interessi dei pochi. La vicenda kafkiana di un uomo nel giusto calpestato da un meccanismo capace di sminuzzare chi prova a mettersi di traverso, anche solo per difendere se stesso, il proprio lavoro, i principi in cui crede.
Riflessioni del Prof. Francesco Bruno sulla vicenda CEARPES
..... "Oggi la mia fiducia utopistica e giovanile si è molto moderata perché l'esperienza mi ha
dimostrato che ancora non è tempo e che grandi passi debbono ancora essere fatti perché si creino le condizioni di una rifondazione reale della società in cui il bene comune sia posto effettivamente al primo posto dei desideri e degli interessi della gente. Non nego che tra i tanti elementi che mi hanno spinto a queste posizioni, ancora forse utopistiche, ma comunque più realistiche e meglio orientate di prima, riveste un posto importante la difesa cui ho partecipato quale consulente di parte della CEARPES, ovvero di quella comunità abruzzese che accoglieva minori con gravi e gravissimi disagi socio comportamentali e psichiatrici, che operava nella provincia di Pescara in modo talmente invidiabile da turbare alcune ruvide coscienze che, invece di favorirla, si adoperarono con tutti i mezzi, per distruggerla e soprattutto per infangarla in modo vile, in modo da rappresentarla come luogo di violenza e di sopraffazione verso i più deboli e così cancellarla dal panorama esistente dei Servizi capaci e degni di svolgere adeguatamente la loro funzione."...

.... "Non dobbiamo dimenticare che si può e si deve vincere quando qualcuno gioca contro la      nostra
onestà ed il nostro lavoro e ciò non solo per continuare ad esistere con orgoglio, ma anche per dimostrare che la ragione e la serietà sono ancora componenti non trascurabili, ma essenziali per il nostro mondo, quello cioè che noi vogliamo far vincere e della cui vittoria finale vogliamo portare 1' intera responsabilità. Ed è proprio per questo infatti che, come ho detto, pur non essendo più un disarmato idealista conservo ancora intero il mio patrimonio di idee e ne sento la responsabilità verso le nuove generazioni a cui indirizziamo la "Storia di CEARPES" perché ne facciano tesoro." Francesco Bruno
Note
ilcentro.gelocal.it/.../comunita-lager-in-aula-testimonianza-choc-della-pr...
www.ilgiornale.it/.../comunit-salva-vite-i-processi-inutili-uccidono-1060...
www.iltempo.it/.../tutti-assolti-dopo-9-anni-i-dipendenti-della-cearpes-1....
ilcentro.gelocal.it/pescara/.../in-scena-nove-petali-di-loto-1.10167095
www.rete8.it/.../17665-pescara-nove-petali-di-loto-mercoledi-al-massimo...
www.rete8.it/it/component/.../pescara-successo-per-9-petali-di-loto.html
www.rete8.it/it/component/.../pescara-nove-petali-di-loto-al-massimo.ht...
www.abruzzo24ore.tv/news/Cearpes-Lilium-Assolti-i.../126217.htm
www.viverepescara.it/index.php?page=articolo&articolo_id=457830
ilcentro.gelocal.it/.../cearpes-assolti-i-vertici-non-fu-crac-fraudolento-1.7...
www.pescaraonline.net/.../cearpes-nessun-lager-il-tribunale-assolve-32-o...
www.ilgiornale.it/.../comunit-salva-vite-i-processi-inutili-uccidono-1060...
www.ilsussidiario.net/...e.../NOVE-PETALI-DI-LOTO.../546928/
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Bibliografia
·        La Doppia Faccia della "Doppia Diagnosi" [21] (http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?CodiceLibro=306.11)
·        Quale Comunità per Quale Minore [22] (http://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda libro.aspx? CodiceLibro=1130.154)
·        Comunità Terapeutiche per Psicosi [23] (http://www.coopliliumit/erano-cosi-bravi-che-hanno­chiuso.php)
Voci correlate
·           Associazione (diritto)
Altri progetti
·      l, Articolo su Wildnotizie: "Nove petali di loto" ... il caso CEARPES diventa una piece teatrale
Collegamenti esterni
·                                                   http://www.cearpes.it.
·                                                   http://www.cooplilium.it.
·                                                   http://www.liliumnotizie.it.

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